Mozart e Salieri

Qui un articolo pubblicato da MetroNews24

Parole e sassi (Il mito di Antigone)

PAROLE E SASSI – La storia di Antigone in un racconto-laboratorio per le nuove generazioni con Mariangela Celi, referente Abruzzo del Collettivo Antigone Ideazione e drammaturgia: Renata Palminiello, Letizia Quintavalla, Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara Memorie e diari: Marina Olivari Direzione artistica: Letizia Quintavalla Distribuzione Abruzzo: Arterie Scarica la presentazione in PDF   ” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]   SINOSSI: Antigone – l’antica vicenda di fratelli e sorelle, di patti mancati, di rituali, di leggi non scritte e di ciechi indovini – è stata narrata nei secoli a partire dal dramma del poeta greco Sofocle nel 440 a.C. Oggi, diciannove attrici, ognuna nella propria regione e solo con un piccolo ma simbolico patrimonio di sassi, tramandano questa storia alle nuove generazioni, che a loro volta la racconteranno ad altri e ad altri e ad altri… Clicca qui per andare al sito ufficiale

L’orso

L’ORSO di Anton Cechov atto unico Diretto da: Monica Ciarcelluti e Riccardo Palmieri   ” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]   Come mettere in scena un testo letterario? Quale relazione c’è tra l’azione scenica e il testo da cui si parte? Quando l’azione non è rappresentazione ma mera vita scenica? Esiste vita scenica anche senza testo verbale? Il metodo di lavoro, come è consuetudine nella pedagogia della scuola teatrale russa, sarà attivo e in ensemble.A partire dal metodo ”dell’analisi-azione” ideato dalla regista russa Marja Knebel, ripercorrendo poi le tecniche di lavoro sviluppate dai pedagoghi del teatro-vivo russo quali Anatolj Vasil’ev e Jurij Alschitz, il laboratorio avrà come oggetto di lavoro l’atto unico “L’orso” di A. Cechov. Insieme si cercherà un’ipotesi di messa in scena attraverso lo sviluppo e lo studio del lavoro sulla pausa teatrale. Training, analisi e improvvisazioni saranno gli strumenti che ci permetteranno di approcciare ed aprire un materiale teatralmente complesso come il testo in prosa. Manipolare il testo – per rendere fruibili i suoi temi portanti per rendere azione ciò che è descrizione. Per rendere concreto-teatro ciò che è “solo” immaginato dal lettore – e porsi nella posizione di cercare parola dopo parola, il modo per vivere, dire, […]

Viaggio a Checoville (Laboratorio permanente)

Questo percorso nasce come laboratorio permanente e itinerante per la messa in scena di “Viaggio a Cechoville”, spettacolo di teatro urbano. Il progetto si nutre di nuovi materiali e apre la messa in scena al lavoro apportato dagli attori che si sommano al percorso. La matrice pre-esistente è costituita da un ensemble di attori fisso. Il gruppo di ricerca guidato da Monica Ciarcelluti – cofondatrice, attrice e regista di Arterie – ha il fine di mettere l’attore in continua posizione speculativa affinché la messa in scena sia sempre rigenerata e viva. La direzione del laboratorio è affidata a Riccardo Palmieri. Viaggio a Cechoville- spettacolo di teatro urbano nasce in occasione di Arteincentro, mete nel contemporaneo – edizione 2015 (a cura di Andrea Bruciati), grande network dell’arte contemporanea tra Marche e Abruzzo.   ” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″] Foto di: Giovanni Bucci e Gianni Colangelo APPROFONDIMENTI: Viaggio a Cechoville  è un delicato scherzo illusorio, una performance dal sapore post-drammatico, un omaggio al drammaturgo russo Anton Cechov. Il tema della città ricorre spesso nelle opera del drammaturgo russo, la città è il luogo ove i personaggi si illudono sempre di poter realizzare i propri sogni e allo stesso tempo il luogo della disillusione. La città […]

Story Telling

L’arte del racconto dedicata ai ragazzi Il laboratorio si pone come obbiettivo quello di sviluppare l’espressione creativa dei ragazzi, attraverso il gioco del teatro. L’ASCOLTO: • Lavorare in gruppo, creare un’intesa, imparare a sentire l’altro, la comunicazione non verbale. • Creare un’intesa con i compagni partendo dall’ascolto dell’altro attraverso la comunicazione non verbale. • Conoscere e controllare le articolazioni del corpo e le sue possibilità di movimento. • Potenziare l’impiego di tutte le parti del corpo nelle varie immagini espressive. • Sviluppare la capacità di orientamento. • Sviluppare la capacità d’invenzione partendo dal movimento. LO SPAZIO CREATIVO E IL SUO MOVIMENTO: • Camminare, gruppo come corpo unico, l’espressione del corpo. • Sviluppare la capacità di azione nello spazio, individualmente e come gruppo. • Potenziare l’impiego di tutte le parti del corpo nelle varie immagini espressive. • Sviluppare la capacità di invenzione partendo dal movimento. • Sviluppare diversi centri espressivi attraverso il movimento di alcune parti del corpo. • Sperimentare diversi tipi di camminata, per imitazione o per suggestione (es. seguendo le suggestioni della musica). IL RACCONTO: • Relazionarsi in modo creativo ad una  aba, stimolare la fantasia e la creatività. • “Giocare” con i personaggi descritti, sviluppare un immaginario personale […]