Foto: Mara Patricelli
Si è tenuta oggi, presso il Palazzo della Regione Abruzzo a Pescara, la conferenza stampa indetta dall’Osservatorio per la Legalità della Regione Abruzzo, durante la quale sono stati presentati i progetti vincitori dell’Avviso Pubblico Osservatorio Legalità 2026.
Tra questi è stato selezionato anche “Esercizi di libertà”, ideato e promosso dalla Compagnia Indipendente Arterie Theater.
Esercizi di libertà è un progetto di teatro diffuso rivolto alle nuove generazioni, che utilizza il linguaggio dell’arte come strumento di riflessione sui temi della legalità, della parità di genere e del rispetto delle differenze.
Al centro del percorso c’è la riscrittura della tragedia di Antigone, figura archetipica e attuale, capace di incarnare il coraggio di una scelta autonoma e responsabile, in conflitto con un ordine patriarcale fondato sull’obbedienza e sulla sottomissione.
Il progetto comprende lo spettacolo “Parole e Sassi. La storia di Antigone per nuove generazioni”, rivolto a bambine e bambini dagli 8 ai 13 anni, che trasforma la narrazione in un’esperienza collettiva e partecipata: i sassi diventano personaggi e accompagnano il pubblico più giovane in un racconto che parla di libertà, giustizia e responsabilità.
Accanto allo spettacolo, un workshop teatrale formativo approfondisce il rapporto tra donne e potere e i meccanismi culturali che alimentano la violenza di genere, stimolando consapevolezza e pensiero critico.
Vincitore dell’Avviso Pubblico Osservatorio Legalità 2026, il progetto coinvolge una performer, Mariangela Celi, e due formatrici.
Da marzo a novembre sarà ospitato in cinque Comuni abruzzesi – Teramo, Cellino Attanasio, Tollo, Gagliano Aterno e Loreto Aprutino – con cinque repliche diffuse realizzate in collaborazione con enti comunali, scuole e associazioni del territorio.
«La libertà non è qualcosa che accade, ma va esercitata. Ci si allena a essere liberi anche attraverso la consapevolezza», spiega la direttrice artistica di Arterie, Monica Ciarcelluti.
L’obiettivo del progetto è sensibilizzare le comunità sui temi della parità di genere e dell’educazione alla legalità, promuovendo il riconoscimento dei diritti delle donne nello spazio pubblico e una cultura fondata sul rispetto delle differenze.