Viaggio a Checoville (Laboratorio permanente)

Questo percorso nasce come laboratorio permanente e itinerante per la messa in scena di “Viaggio a Cechoville”, spettacolo di teatro urbano. Il progetto si nutre di nuovi materiali e apre la messa in scena al lavoro apportato dagli attori che si sommano al percorso. La matrice pre-esistente è costituita da un ensemble di attori fisso. Il gruppo di ricerca guidato da Monica Ciarcelluti – cofondatrice, attrice e regista di Arterie – ha il fine di mettere l’attore in continua posizione speculativa affinché la messa in scena sia sempre rigenerata e viva.

La direzione del laboratorio è affidata a Riccardo Palmieri.

Viaggio a Cechoville- spettacolo di teatro urbano nasce in occasione di Arteincentro, mete nel contemporaneo – edizione 2015 (a cura di Andrea Bruciati), grande network dell’arte contemporanea tra Marche e Abruzzo.

 

Foto di: Giovanni Bucci e Gianni Colangelo

APPROFONDIMENTI:
Viaggio a Cechoville  è un delicato scherzo illusorio, una performance dal sapore post-drammatico, un omaggio al drammaturgo russo Anton Cechov. Il tema della città ricorre spesso nelle opera del drammaturgo russo, la città è il luogo ove i personaggi si illudono sempre di poter realizzare i propri sogni e allo stesso tempo il luogo della disillusione. La città di Cechoville è un microcosmo lillipuziano. I suoi abitanti, vengono da un mondo lontano, abitano la città, danno corpo all’incanto del teatro, svanendo poi nel nulla, così come sono arrivati. I personaggi compaiono, si affannano in un breve frangente di vita e poi si eclissano, lasciando dietro di sé un indefinibile senso di vacuità. Viaggio a Cechoville è un’opera aperta, che si trasforma con la geografia dello spazio ospitante e si arricchisce continuamente di nuovi materiali. Ogni messa in scena è unica e irripetibile. È un viaggio drammatico.

QUI 4 FOTO A COLORI:

Ideazione e regia: Monica Ciarcelluti

Collaborazione artistica: Riccardo Palmieri 

Allestimento: Mariangela Celi, Marco Massarottti, Laura Tondelli

In collaborazione con: Instabile 19 

Si ringrazia: TeatroLab

 

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